Riabilitazione

riabilitazione

Idrokinesiterapia

L'idrokinesiterapia è una metodica di riabilitazione che si basa su dei movimenti in acqua e rappresenta l'unione di tecniche diverse per trattamenti terapeutici eseguiti in acqua riscaldata.

Benefici dell'idrokinesiterapia

Grazie alle qualità fisiche dell'acqua (galleggiamento, pressione idrostatica e viscosità), è possibile agire su carico, riassorbimento degli edemi e rilassamento muscolare, oltre ad un'azione completa sulla resistenza opposta ai movimenti del corpo.
I benefici ottenuti grazie alla terapia in acqua influiscono sui seguenti sistemi:

Questa attivita è inoltre indicata:

  • sistema muscoloscheletrico
  • sistema cardiovascolare
  • sistema nervoso
  • sistema respiratorio

Galleggiamento

Il galleggiamento (chiamato, in Fisica, spinta di Archimede) rappresenta la differenza più marcata tra ambiente acquatico e ambiente terrestre, poiché permette di effettuare movimenti con carico parziale o nullo senza sovraccaricare le articolazioni.

Pressione idrostatica

La pressione esercitata dall'acqua sul corpo favorisce il flusso circolatorio linfatico e la riduzione degli edemi. La temperatura dell'acqua favorisce, inoltre, il rilassamento muscolare, migliorando la circolazione e l'aumento della soglia del dolore.

Quando sottoporsi a idrokinesiterapia

L'idrokinesiterapia è raccomandata:

  1. nelle prime fasi dei programmi riabilitativi
  2. dopo interventi chirurgici
  3. per riprendere in maniera corretta i movimenti spontanei
Questa terapia in acqua viene associata, spesso, alla riabilitazione a secco o utilizzata come unico trattamento. E' anche indicata per svolgere esercizi in scarico parziale o totale, facilitando l'esecuzione di movimenti che a secco sarebbe difficile o impossibili effettuare.

Questa terapia in acqua viene associata, spesso, alla riabilitazione a secco o utilizzata come unico trattamento. E' anche indicata per svolgere esercizi in scarico parziale o totale, facilitando l'esecuzione di movimenti che a secco sarebbe difficile o impossibili effettuare.

Chi si può sottoporre a idrokinesiterapia

L'idrokinesiterapia è consigliata a chi segue programmi riabilitativi in piscina, sia per quanto riguarda il recupero da patologie ortopediche: Lombalgie, lombo sciatalgie, dorsalgie, periartriti, artrite reumatoide, interventi chirurgici: ricostruzione del legamento crociato, interventi di ricostruzione della cuffia dei rotatori, protesi anca, ginocchio, traumi ossei e muscolari etc.

Trattamenti di fisioterapia svolti in questo centro:

  • Osteopatia
  • Ginnastica posturale:
    • Back School
    • Pancafit ® (Allungamento Muscolare Globale Decompensato)
    • Rieducazione posturale
  • Ginnastica correttiva
  • Rieducazione funzionale post- chirurgica
  • Rieducazione funzionale post-traumatica
  • Recuperi muscolari post-lesioni
  • Fisiokinesiterapia attiva e passiva
  • Idrokinesiterapia
  • Massofisioterapia:
    (cervicalgia, doralgia, lombalgia, Discopatie, lombosciatalgie,spondilolistesi, ernie del disco, etc...)
  • Massaggio Sportivo
  • Kinesiotaping
  • Terapie fisiche:
    • Tecar terapia (apparecchio originale) Unibell
    • Elettrostimolazioni con apparecchiature compex

Che cos'è l'osteopatia

L'osteopatia è un sistema di diagnosi e trattamento che pur basandosi sulle scienze fondamentali e le conoscenze mediche tradizionali (anatomia, fisiologia, ect..) non prevede l'uso di farmaci nè il ricorso alla chirurgia, ma attraverso manipolazioni e manovreb specifiche si dimostra efficace per la prevenzione, valutazione ed il trattamento di disturbi che interessano non solo l'apparato neuro-muscolo-scheletrico, ma anche cranio-sacrale (legame tra il cranio, la colonna vertebrale e l'osso sacro) e viscerale (azioni sulla mobilità degli organi viscerali). Inoltre a differenza della medicina tradizionale allopatica, che concentra i propri sforzi sulla ricerca ed eliminazione del sintomo, l'osteopatia considera il sintomo un campanello di allarme e mira all'individuazione della causa alla base della comparsa del sintomo stesso.

I principi dell'osteopatia

Unità del corpo
Come metodologia olistica (dal greco olos=tutto) l'osteopatia considera l'individuo nella sua globalità: ogni parte costituente la persona (psiche inclusa) è dipendente dalle altre e il corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell'intera struttura, dunque, l'equilibrio psicofisico e il benessere.

Relazione tra struttura e funzione
Un corretto equilibrio tra struttura e funzione regala al nostro corpo una sensazione di benessere. Qualora tale equilibrio venga alterato (a causa di un trauma per esempio) si parla di disfunzione osteopatica, ossia di una restrizione di mobilità e perdita di movimento in una parte del nostro corpo (ossa, muscoli, organi, etc..). In osteopatia non è il terapeuta che guarisce, ma il suo ruolo è quello favorire la capacità innata del corpo ad auto curarsi

Grossolanamente l'osteopatia viene suddivisa in tre branche:
STRUTTURALE: tale branca riguarda ossa, articolazioni, muscoli, legamenti ecc.; probabilmente questo è l'aspetto dell'osteopatia più conosciuto e rappresenta la grande maggioranza delle consultazioni osteopatiche: mi riferisco a cervicalgie, lombalgie e lombo-sciatalgie, periartriti scapolo-omerali, distorsioni articolari ecc.;
VISCERALE: comprende appunto i problemi funzionali dei vari organi, come ad esempio coliti, reflusso gastro-esofageo, gonfiore addominale, cattiva digestione, nausea e cefalea, cistiti ricorrenti ecc.;
CRANIO-SACRALE: riguarda il collegamento tra le ossa del cranio e l'osso sacro mediante le meningi ed il liquido in esse contenuto. Un buon ritmo ed ampiezza cranio-sacrale è indice di salute del corpo ed è in strettissima correlazione con la cosidetta energia vitale.

QUANDO PUO' ESSERE UTILE IL TRATTAMENTO OSTEOPATICO

Cranio - cefalee con capogiri e nausea, emicranie, dolore articolare mandibolare
Tratto cervicale - dolori sub occipitali, dolori al collo, torcicollo, difficoltà di movimento, rigidità della muscolatura paravertebrale, artrosi,ernia cervicale, formicolii alle braccia
Spalle - periartrite scapolomerale, lussazione, artrosi
Tratto dorsale - dolore infrasca polare, dolori intercostali con difficoltà respiratorie, blocco del diaframma
Tratto lombare - lombalgia, lombo sciatalgia, rigidità muscolare, ernia del disco, formicolii e bruciori, astenia dell'arto inferiore, artrosi
Bacino - coxartrosi, conflitti muscolo-tendinei (psoas piriforme), esiti da fratture
Ginocchio - gonartrosi, meniscopatie, lassità legamentose, disfunzioni, esiti di fratture
Caviglia e piede - artrosi, crolli della volta plantare, distorsioni, esiti da fratture

Problemi viscerali - dolori addominali (non di origine organica come epatiti, gastriti, coliti, tumori, diverticolite ecc), gonfiore, difficoltà digestive, stitichezza (non di origine organica) Le cause di questi sintomi possono avere natura diversa: esiti traumatici, post operatori, colpi di frusta, distorsioni recenti e non, malocclusione mandibolare, cicatrici, stress psico-emotivo, difetti posturali.

Info Per info chiamare:
Dott. Giorgio Camaleonti Laurea in Scienze delle attività Motorie Preventive Adattative;
Massofiosioterapista; Spec. In Osteopatia. 393-4253737 giorgiocamaleonti@yahoo.it www.giorgiocamaleonti.it

Cos'è la ginnastica POSTURALE?

La ginnastica posturale è un insieme di esercizi che coinvolgono tutto il corpo, attivandone sia una parte alla volta che tutte le parti globalmente.
Fra i metodi che utilizziamo vi sono, la back school , la Rieducazione Posturale Globale, lo stretching decompensato scuola Mézières e la Pancafit. L'obiettivo è riequilibrare gli scompensi dovuti a scarsa mobilità e flessibilità, o atteggiamenti posturali viziati protratti nel tempo che tendono a modificare la nostra postura quotidiana.

I nostri corsi

I nostri corsi di ginnastica antalgica e posturale sono di gruppo con limite massimo di 8 partecipanti (ma offriamo anche corsi individuali). Un gruppo ristretto permette di controllare il corretto svolgimento degli esercizi ed offrire alta qualità didattica e facilità di apprendimento.
Gli orari sono diversi, generalmente pomeridiani e serali. Non c'è un età minima, nemmeno una massima. L'abbigliamento migliore è una tuta comoda, maglietta, calze o scarpe da ginnastica dedicate al corso. Potete cambiarvi nei nostri spogliatoi.

Per chi è indicata la ginnastica posturale ed antalgica?

Questa ginnastica è indicata per tutti, anche i sani. Non serve aver avuto mal di schiena per ricercare il benessere dato da una schiena sana, dal portamento corretto ma flessibile.
Naturalmente è indicata anche a chi ha avuto episodi di lombalgia, sciatalgia, cervicale, colpo della strega e dolori articolari in generale.
I corsi di ginnastica posturale sono indicati anche in caso di alterazioni definitive dovute a cause interne od esterne (prime fra tutti artrosi ed artrite).
Attenzione: la ginnastica posturale si differenzia dalla Back School perchè indicata successivamente, quando eventuali mal di schiena o cervicali sono ridotte. In caso di dolore intenso, vi rimandiamo ai nostri corsi di rieducazione posturale individuale.

Rieducazione motoria

Avete subito un trauma o un'operazione? Il percorso riabilitativo prevede sedute di fisioterapia mirate al vostro problema. E dopo?
Per sfruttare al massimo le capacità di recupero del corpo umano e per prevenire recidive,
è fondamentale la chinesiologia applicata per ll miglioramento del benessere, della funzionalità e dell'autonomia.
Tuttavia dopo l'evento traumatico, l'attività di cui avete bisogno deve essere adattata a nuove esigenze.
La rieducazione motoria mira a ristabilire la normale funzionalità muscolare, articolare e di coordinazione del movimento in seguito a diversi traumi , per es: distorsioni alle caviglie, problematiche che coinvolgono le spalle, pubalgia, lesioni muscolari ecc...

Che cos'è la rieducazione posturale?

La rieducazione posturale NON è UNA GINNASTICA, non si tratta di una serie di esercizi dinamici, ma si basa sul mantenimento di una o piú posture nel tempo, con un'evoluzione ben precisa e con il costante apporto del fisioterapista "specializzato" che agisce sul corpo del paziente. Quando si deve fare la rieducazione posturale?
Si deve fare quando c'è dolore in uno o piú distretti corporei dovuto ad una tensione muscolare, o quando, pur non essendoci dolore, sono presenti deviazioni della colonna vertebrale o agli arti inferiori in soggetti in età evolutiva, come nel caso delle scoliosi nei bambini e negli adolescenti. è importante precisare che negli adulti la scoliosi non può essere trattata con risultati apprezzabili, essendo una patologia ormai strutturata, se non nella sintomatologia dolorosa ove presente; nell'adolescente trova invece il suo massimo campo di applicazione, permettendo il miglioramento di scoliosi importanti.

Orari: Martedì Venerdì

Orari:

Martedì 17.30/18.30   18.30/19.30   19.30/20.30
Venerdì 15.00/16.00   16.00/17.00   17.00/18.00

Formule di Partecipazione:

POSTURALE (8 lezioni )
POSTURALE (4 lezioni )
Info Per info chiamare:
Dott. Giorgio Camaleonti Laurea in Scienze delle attività Motorie Preventive Adattative;
Massofiosioterapista; Spec. In Osteopatia. 393-4253737 giorgiocamaleonti@yahoo.it www.giorgiocamaleonti.it
All'atto della prima iscrizione si richiede il versamento di una quota di iscrizione con validità annuale.
All'atto della prima iscrizione si richiede un certificato medico di sana e robusta costituzione. Si precisa che prima di iniziare le attività sopra indicate è indispensabile chiedere la disponibilità degli orari disponibili.

Che cos'è la back school

  • Perchè il mal di schiena è così diffuso?
  • Qual'è il meccanismo che produce la lombalgia?
  • Qual'è la funzione del dolore?
  • Come è possibile prevenirlo?
  • In presenza di lombalgia, che cosa occorre fare per ridurla?

E' possibile trovare una risposta alle domande appena elencate, nelle pagine di questo sito che è dedicato ai soggetti che soffrono di mal di schiena,

  • per rispondere a tutte le domande e ai problemi che possono porsi quotidianamente;
  • per comunicare loro, in modo chiaro e completo, le ricerche e gli studi che sono stati eseguiti sulla colonna vertebrale;
  • per guidarli nella prevenzione dei dolori attraverso la metodica della Back School (scuola della schiena).

BACK SCHOOL: scuola della schiena

La Back School si basa sull'eziologia della lombalgia, unisce i contributi della medicina, dell'ergonomia, della psicologia e dell'educazione alla salute per prevenire e curare le algie vertebrali. La Back School si è dimostrata la metodica più efficace e duratura nel trattamento del mal di schiena. E' in un certo senso rivoluzionaria, perchè rende il soggetto sofferente di dolori vertebrali non più passivo esecutore di cure prescritte dal medico, ma attivo protagonista del suo trattamento. Egli che è la prima persona interessata diventa anche il primo responsabile.

Grazie alla Back School è possibile:
  • acquisire tutte le informazioni utili per imparare ad usare bene la sua colonna vertebrale ed evitare di azionare il meccanismo che produce il dolore;
  • conoscere gli esercizi utili per prevenire e combattere il dolore;
  • apprendere le tecniche di rilassamento per raggiungere l'autogestione della propria ansia e delle proprie tensioni;
  • acquisire un atteggiamento di fiducia con la capacità di autogestire la propria colonna vertebrale attraverso un impegno personale.
Messaggio della Back School

Le algie vertebrali possono essere in gran parte ridotte, perchè le cause che provocano la maggior parte dei dolori possono essere controllate con una adeguata azione educativa e preventiva

  • E' possibile prevenire le algie usando correttamente la colonna vertebrale.
  • Quando insorge il dolore è possibile ridurlo riequilibrando le strutture del rachide con gli esercizi specifici di compenso. Tali esercizi non sono uguali per tutti ma variano a s econda delle esigenze individuali. Essi devono essere attentamente programmati in base ai risultati dell'esame della postura e della valutazione funzionale del rachide.

Medicina basata sull'evidenza

In presenza di dolore acuto la Back School è utile per riequilibrare tempestivamente le strutture della colonna vertebrale e ridurre il dolore. In presenza di dolore cronico la Back School è fondamentale per agire sulle cause che rendono il dolore persistente. Per questi motivi la Medicina basata sull'evidenza consiglia la Back School a chi soffre di mal di schiena.

Programma della Back School

Le ricerche hanno dimostrato che solo il 20 % delle lombalgie è dovuto a cause specifiche (patologie del rachide), la maggior parte dei dolori, l'80%, è dovuta a cause non specifiche quali:

  1. posture e movimenti scorretti;
  2. stress psicologici;
  3. forma fisica scadente, sovrappeso, obesità e fumo;
  4. insufficiente conoscenza della colonna vertebrale.

Si comprende il motivo per cui il mal di schiena è così diffuso non solo nella popolazione adulta ma anche tra gli studenti: i fattori di rischio appena descritti sono caratteristici della vita moderna nei paesi industrializzati. Per ottenere un'azione efficace non solo nel ridurre il dolore ma anche nel prevenire le ricadute, occorre agire su questi fattori di rischio. Di conseguenza il programma dell'Associazione Back School è articolato su sei cardini.

  1. Informazione. E' necessario che ognuno conosca bene com'è fatta la colonna vertebrale, come funziona, qual'è il meccanismo che produce il dolore per evitare di azionarlo.
  2. Ginnastica antalgica e rieducativa. Il programma di lavoro personalizzato comprende: - esercizi utili per automatizzare una corretta postura;
    - esercizi per stabilizzare e proteggere la colonna vertebrale durante gli sforzi;
    - esercizi per decomprimere i dischi intervertebrali;
    - esercizi di compenso per riequilibrare la colonna vertebrale quando l'attività lavorativa o sportiva costringe a posizioni o movimenti che alterano le curve fisiologiche;
    - esercizi di mobilizzazione e di allungamento muscolare.
  3. Uso corretto della colonna vertebrale. Vengono analizzate le posizioni e i movimenti quotidiani e vengono proposti i consigli e i sussidi ergonomici per agevolare l'uso corretto del rachide nell'attività lavorativa e nel riposo.
  4. Tecniche di rilassamento. Essendo lo stress, l'ansia, la tensione eccessiva causa importante di dolori vertebrali, le tecniche di rilassamento costituiscono un cardine fondamentale del programma.
  5. Alimentazione e stile di vita. Questo cardine si prefigge di agire sui fattori di rischio legati al sovrappeso, all'obesità, al fumo e all'abuso di caffeina.
  6. Consuetudine alle attività motorie. Costituisce il completamento del programma: il soggetto riesce non solo a eliminare il dolore, ma anche le limitazioni conseguenti al dolore che spesso favoriscono abitudini di vita sedentarie. Gli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere sono:
    • la consuetudine ad eseguire gli esercizi di ginnastica quotidianamente, a casa o nelle pause lavorative;
    • praticare una idonea attività motoria, ricreativa o sportiva, preferibilmente in ambiente naturale, all'aria aperta.

    Il programma di esercizi è utile non solo per alleviare il dolore, ma serve anche da preparazione atletica per le attività sportive. Praticare uno sport idoneo è il miglior coronamento della riabilitazione: permette di recuperare il piacere per il movimento e di riscoprire le funzioni di cui il proprio corpo è capace.

L'importanza dell'uso corretto del rachide

L'analisi dei dati statici evidenzia l'importanza dell'uso corretto del rachide.
In presenza di lombalgia acuta nove pazienti su dieci stanno meglio entro un mese anche senza effettuare nessun trattamento. Questa notizia evidenzia come nella maggior parte dei casi il mal di schiena sia un problema benigno. Di fronte a questo problema che si genera spesso per il cattivo uso a cui viene sottoposta la colonna vertebrale, il nostro corpo ha la capacità di reagire e guarire senza bisogno di alcuna terapia. Se il dolore è controllabile, piuttosto che sottoporsi ad una terapia inadeguata, è bene dare il tempo alla natura di seguire il suo corso. Anche quando la lombalgia è molto grave, il paziente viene rassicurato. Dopo quattro settimane dall'esordio del dolore, nella maggior parte dei casi, i sintomi sono completamente risolti o in via di risoluzione. Più facilmente entrano a far parte di quel 10% che presenta ancora dolore dopo un mese coloro che hanno un comportamento inadeguato conseguente al dolore, subiscono il dolore, si scoraggiano a causa del mal di schiena, assumono un atteggiamento da malato, si affidano solo a terapie passive o si sottopongono a trattamenti inadeguati, hanno paura del movimento, continuano ad usare scorrettamente la loro colonna.
D'altra parte le stesse statistiche mettono in guardia perché coloro che hanno avuto un primo episodio di mal di schiena sono soggetti a ricadute con una percentuale elevata che oscilla tra il 60% e l'85%. Naturalmente subiscono ricadute più frequentemente coloro che sono continuamente esposti agli stessi fattori di rischio, non imparano a difendere la loro colonna vertebrale e non modificano il loro stile di vita.

E' dannoso non solo l'uso scorretto ma anche il disuso.

Fino a pochi anni fa la terapia più frequentemente prescritta in presenza di lombalgia acuta era il riposo a letto accompagnato dai farmaci analgesici e antinfiammatori. Si temeva che mantenere in carico una colonna sofferente rallentasse la guarigione. Ora la medicina basata sull'evidenza non ritiene più opportuno il riposo a letto perché è stato dimostrato che diminuire ogni attività rallenta la guarigione. L'inattività prolungata produce effetti negativi su tutte le strutture del rachide e sulle capacità fisiche: i muscoli si indeboliscono, le ossa vanno incontro ad osteoporosi, i legamenti diventano fragili, le cartilagini degenerano e la nutrizione del disco è scarsa.

Per questi motivi le indicazioni più utili in presenza di lombalgia e cervicalgia acuta sono:
  • stai in attività
  • continua le normali attività quotidiane
  • cerca di comportarti il più possibile normalmente e di muoverti senza provocare dolore
Le strutture del rachide sono fatte per il movimento e hanno bisogno di movimento per mantenere la loro piena efficienza e funzionalità.

Ma che cosa significa stare in attività?

Significa svolgere le normali attività motorie quotidiane, lavorative, del tempo libero, ricreative e sportive. Tuttavia, occorre fare attenzione perché i movimenti quotidiani eseguiti scorrettamente, aumentano il mal di schiena. Infatti, in fase acuta, in presenza di un blocco antalgico, i movimenti scorretti diventano impossibili. Pertanto, è fondamentale precisare che occorre stare in attività con un uso corretto del rachide: le strutture del rachide mantengono la loro piena efficienza e funzionalità quando la colonna vertebrale viene usata correttamente. Pertanto se è vero che in presenza di lombalgia acuta è importante stare in attività e che l'uso scorretto e tra le cause più importanti di algie vertebrali: ne consegue che il miglior modo di prevenire e curare la lombalgia è stare in attività usando correttamente la colonna vertebrale. L'uso corretto permette a chi non possiede una colonna vertebrale perfetta, in presenza di scoliosi, ipercifosi, spondilolistesi, artrosi ecc. di condurre una vita pressochè normale senza alcun dolore. Talvolta la presenza simultanea di diverse patologie del rachide (stenosi, spondilolistesi, ernia discale) ostacola la riduzione della lombalgia cronica e diventa difficile programmare una strategia efficace. In questi casi la miglior soluzione è l'uso corretto del rachide.

Uso corretto significa:

  • mantenere le curve fisiologiche della colonna vertebrale nelle posture e soprattutto durante gli sforzi;
  • scegliere sempre le posizioni e i movimenti che provocano minore pressione sui dischi;
  • evitare di mantenere a lungo posture statiche e cambiare frequentemente posizione;
  • acquistare la consuetudine a svolgere attività motorie.

Chi ha mal di schiena e non ama fare ginnastica può essere tranquillizzato.

Per ridurre la lombalgia non è necessario fare ginnastica; è sufficiente stare in attività usando correttamente la colonna vertebrale. Occorre, cioè, fare in modo che ogni movimento quotidiano sia occasione di esercizio e non di usura o di astensione per paura. Le indicazioni relative all'uso corretto non devono essere limitate all'attività lavorativa, ma devono essere estese a tutte le 24 ore della giornata, cioè anche alle attività del tempo libero, alle attività sportive e al riposo.

Indicazioni del passato e moderna Back School

La moderna Back School trae origine dalla sintesi delle diverse Back School: svedese, americana e neozelandese. I metodi tradizionali di rieducazione proposti da Williams, Cailliet e Charrière, vengono completati con l'apporto dei moderni metodi di cinesiterapia: terapia meccanica di Mckenzie, metodo Feldenkrais, metodo Mézières, Rieducazione posturale globale di Souchard, metodo Alexander, metodo dei riflessi posturali, Recupero Funzionale, Work Hardening, Verrouillage, Stabilizzazione della colonna dorsolombare, Meccanismo protettivo lombare, Rieducazione propriocettiva, Bioenergetica. La moderna Back School non si affida solo ad un metodo, ma lo sceglie secondo l'obiettivo da raggiungere o le necessità del soggetto. Al primo posto non deve essere il metodo, ma il benessere dell'allievo della Back School: la sua capacità di gestire il dolore con un atteggiamento di fiducia e con un impegno personale, grazie alla preparazione psicofisica acquisita. L'apporto dei moderni metodi di cinesiterapia e i risultati degli studi più recenti hanno permesso di comprendere come alcune indicazioni che in passato sembravano fondamentali sono invece inutili e anacronistiche; le descrivo brevemente.

A) Indicazione del passato: Riposo a letto in fase acuta Moderna Back School: Stare in attività con un uso corretto

Fino a pochi anni fa la terapia più frequentemente prescritta in fase acuta era il riposo a letto accompagnato dai farmaci analgesici e antinfiammatori. Il riposo a letto viene definito anche terapia dello scarico perché la colonna vertebrale, in posizione orizzontale, in assenza di gravità e la pressione sui dischi intervertebrali è ridotta al minimo. In caso di lombalgia acuta, centrale, senza irradiazione agli arti inferiori venivano prescritti due giorni di riposo a letto; se la situazione era più grave, cioè in caso di lombosciatalgia, la prescrizione era di rimanere a letto più a lungo per sette, dieci fino ad un massimo di quindici giorni. Ora la maggior parte degli autori non ritiene più opportuno il riposo a letto o lo limita ad un periodo brevissimo in fase acuta. Numerosissimi studi hanno dimostrato che un riposo a letto prolungato (da quattro a sette giorni) non procura alcun vantaggio rispetto ad un riposo breve o nullo (da zero a due giorni). Quanto prima si riprendono le attività quotidiane e lavorative, tanto prima ci si sentirà meglio. Naturalmente occorre tenere presente che le strutture del rachide funzionano bene se sono usate correttamente, rispettando le curve fisiologiche. Gli esercizi specifici eseguiti correttamente, non aumentano la lombalgia ma hanno un ruolo importante nel trattamento immediato del dolore acuto, garantendo l'integrità del sistema muscolo-scheletrico. Gli esercizi guidati da uno specialista della riabilitazione ben preparato costituiscono il trattamento ottimale per la lombalgia acuta oltre che in fase sub acuta e cronica. E' stato dimostrato che è possibile ottenere rapide, significative e durature riduzioni dei sintomi utilizzando un programma di esercizi mirati fin dall'inizio della fase acuta. Il trattamento attivo, basato sull'educazione del paziente, sugli esercizi di mobilizzazione, di trofismo e di allenamento al lavoro, da' risultati migliori, consente risparmi sostanziali nel numero di giorni di assenza dal lavoro e nelle spese previdenziali (per ulteriori approfondimenti vedi aggiornamenti culturali).

B) Indicazione del passato: dolore ostacolo per il movimento Moderna Back School: dolore guida per il movimento

Il dolore fino a pochi anni fa era visto come un ostacolo per il movimento; infatti, la prima fase del trattamento dei pazienti con algie vertebrali prevedeva riposo a letto e terapie passive, farmaci, massaggi, elettroterapia, ecc. Ora il dolore è diventato il migliore alleato della rieducazione: infatti, è molto più facile educare un soggetto che soffre di mal di schiena a sedersi e muoversi correttamente, quando, in fase acuta, i movimenti scorretti provocano dolore. Allo stesso modo è più facile convincerlo ad eseguire regolarmente gli esercizi, quando si accorge che con la loro ripetizione può ridurre il suo dolore (per ulteriori approfondimenti vedi aggiornamenti culturali).

C) Indicazione del passato: esercizi per il mal di schiena Moderna Back School: esercizi specifici per la tua schiena

Fino a pochi anni fa veniva proposto lo stesso programma di esercizi a tutti i soggetti lombalgici. Per la moderna Back School gli esercizi non sono uguali per tutti ma variano a seconda delle esigenze individuali. Essi vengono attentamente programmati in base ai risultati dell'esame della postura e della valutazione funzionale del rachide. Pertanto chi ha mal di schiena non deve fare la ginnastica per il mal di schiena ma è bene che esegua gli esercizi specifici per la sua schiena (per ulteriori approfondimenti vedi aggiornamenti culturali).

D) Indicazione del passato: "Ridurre la lordosi lombare" Moderna Back School: "Mantenere la lordosi lombare"

La vecchia Back School proponeva un programma di esercizi finalizzato a ridurre e rettificare la lordosi lombare: esercizi di retroversione del bacino, esercizi di mobilizzazione in flessione del rachide lombare, esercizi di allungamento dei muscoli paravertebrali lombari, esercizi di allungamento dello psoas iliaco ed esercizi di potenziamento dei muscoli addominali. La moderna Back School ha come cardine il mantenimento della fisiologica lordosi lombare: essa permette di distribuire uniformemente le pressioni sul pilastro anteriore (disco e corpo vertebrale) e sul pilastro posteriore (faccette articolari). In questo modo la colonna è più solida, capace di sopportare senza problemi, pressioni anche elevate (per ulteriori approfondimenti vedi aggiornamenti culturali).

E) Indicazione del passato: "Tieni la schiena diritta" Moderna Back School: "Mantieni le giuste curve"

La presenza delle curve del rachide (lordosi lombare, cifosi dorsale e lordosi cervicale) aumenta la resistenza della colonna alle sollecitazioni di compressione assiale. Le ricerche di bioingegneria hanno dimostrato che la resistenza di una colonna è uguale al quadrato del numero delle sue curve più uno. Nel caso di una colonna diritta, senza cifosi né lordosi, la resistenza è uguale ad uno. La colonna con le tre curve fisiologiche ha una resistenza dieci volte maggiore. Le curve fisiologiche sono pertanto benefiche per la colonna vertebrale, le conferiscono una maggiore capacità di ammortizzare le pressioni e le sollecitazioni. E'normale avere un certo grado di lordosi e di cifosi, non è normale che aumentino (iperlordosi e ipercifosi), ma non è positivo neppure che si riducano. Attraverso gli esercizi di educazione posturale l'allievo prende coscienza della propria colonna vertebrale, delle sue curve fisiologiche e impara a mantenerle prima nelle posture, poi nei movimenti quotidiani.

F) Indicazione del passato in presenza di ernia discale: "Intervento chirurgico" Moderna Back School: "Trattamento conservativo"

In passato la maggior parte degli studi sull'ernia del disco hanno riguardato l'intervento chirurgico a causa della concezione erronea che l'ernia del disco fosse una patologia di competenza del solo chirurgo. Le ricerche hanno evidenziato che l'ernia del disco:

  • è un fenomeno comune, è presente in oltre il 20% della popolazione adulta e la sua presenza talvolta non provoca alcun dolore;
  • ha una prognosi favorevole nella maggior parte dei casi: oltre il 90% dei pazienti con ernia discale guarisce con cura conservativa.

Di fronte a questo problema che si genera spesso per il cattivo uso a cui viene sottoposta la colonna vertebrale, il nostro corpo ha la capacità di reagire e guarire senza bisogno di intervento cruento. Pertanto occorre evitare interventi chirurgici non indispensabili e potenzialmente lesivi attraverso una migliore valutazione prognostica dei pazienti. Nella maggior parte dei casi non c'è bisogno di intervenire chirurgicamente per asportare il disco erniato quando già il nostro organismo sta provvedendo al suo riassorbimento (l'intervento chirurgico è indicato solo per circa il 2 - 4% dei pazienti con ernia del disco). Ne consegue naturalmente che è compito di chi si occupa di pazienti affetti da ernia discale e sofferenti di lombosciatalgia, rispettare questa capacità di riassorbimento. Se il dolore è controllabile è bene dare il tempo alla natura di seguire il suo corso. Anche quando la sciatalgia è molto grave, il paziente viene rassicurato. Dopo dieci settimane dall'inizio della lombosciatalgia, nella maggior parte dei casi, i sintomi sono completamente risolti o in via di risoluzione (per ulteriori approfondimenti vedi aggiornamenti culturali).

G) Altre indicazioni del passato: "Letto duro, dormire senza cuscino"

La presenza in passato di reti troppo morbide e cedevoli ha portato all'erronea convinzione che più si dorme sul duro più si guadagna in salute. Tutti coloro che, non ben informati, acquistano un materasso molto duro, quello definito ortopedico perché super rigido, lusingati dal termine con cui impropriamente tale materasso viene chiamato, sperimentano una sensazione molto spiacevole quando la sera si distendono sul nuovo materasso, che solitamente viene adagiato su assi di legno molto rigide montate su una intelaiatura metallica. Il materasso duro, quando si dorme in posizione supina, provoca eccessiva pressione sui talloni, polpacci, glutei, dorso, nuca e gomiti: essendo ostacolata la circolazione, si avverte lo stimolo a cambiare spesso posizione. Per ottenere i migliori risultati, il materasso deve accordarsi perfettamente al telaio che lo sostiene, in modo da adattarsi alle curve fisiologiche a da opporre ai rilievi del corpo la giusta controspinta. Il materasso in lattice, essendo di spessore limitato, si adatta molto bene al telaio costituito da doghe flessibili; ne sfrutta le caratteristiche conformandosi alle curve del corpo, avvolgendolo completamente. Ogni parte del corpo è sostenuta e avvolta, ricevendo la giusta spinta uguale al suo peso: non vi sono più zone soggette a maggior pressione ma essa è distribuita su tutta la superficie.

La funzione del cuscino è molto importante perché costituisce il supporto della parte più delicata della colonna vertebrale, la regione cervicale: deve sostenere le vertebre cervicali mantenendo la fisiologica lordosi. L'altezza del cuscino deve essere adeguata alle caratteristiche della colonna del soggetto. Chi ha una colonna ben mobile, senza alterazione delle curve fisiologiche, può fare a meno del cuscino o tenerne uno molto basso. Chi, invece, ha la cifosi rigida o un po' accentuata (dorso curvo), è bene che usi un cuscino più alto, per evitare che, in posizione supina, la testa cada all'indietro accentuando la lordosi cervicale. Il criterio per valutare se il nostro cuscino ha il giusto spessore è la verticalità dello sguardo: quando siamo distesi e rilassati e la testa si trova sul prolungamento del rachide, gli occhi devono guardare avanti, verso il soffitto. Appare evidente che il cuscino definito anatomico, per essere veramente tale, deve avere diverse misure, in modo che ognuno possa scegliere la giusta altezza per le caratteristiche della propria colonna.

Nonostante le Back School siano sorte da più di trent'anni, i dolori vertebrali sono in continuo aumento. Questo è dovuto al fatto che le scuole della schiena non sono ancora conosciute da tutti: obiettivo dell'Associazione è diffondere in modo capillare i principi della Back School.

Benedetto Toso

ALLUNGAMENTO MUSCOLARE GLOBALE DECOMPENSATO

con PANCAFIT® metodo Raggi®

Sedute individuali di allungamento muscolare globale decompensato

Pancafit® agisce sulle catene muscolari riallungando i muscoli tesi e retratti che sono responsabili di numerose patologie: cervicalgie, lombalgie, lombosciatalgie, tendiniti, periartriti, ernie del disco, artrosi, atc.

Come agisce Pancafit®

Pancafit® è stata ideata e creata per riequilibrare le "tensioni muscolari" (principali responsabili di molti problemi e fastidi fisici), utilizzando una nuova metodologia che agisce sulle "catene muscolari"

Come nascono le "tensioni muscolari"?

Lo stress di ogni giorno, i traumi fisici, l'attività sportiva esagerata o svolta in maniera errata, la sedentarietà, posture viziate, l'età, etc. sono tutti elementi che causano "tensioni eccessive e accorciamenti muscolari"

Cosa causano le "tensioni muscolari" ?

I muscoli perdendo progressivamente la capacità di rilassarsi, con il passare del tempo diventano i principali responsabili di numerosi disturbi:infiammazioni a carico della colonna vertebrale, Artrosi, tendiniti, periartriti,dolori e blocchi articolari, etc, "incluse le compressioni di radici nervose".
Ogni radice nervosa che viene "disturbata", trasmetterà "informazioni disturbate" agli organi o muscoli a cui è collegata. Potranno verificarsi disequilibri muscolari e di conseguenza anche scheletrici.
Si potranno avere nevralgie, radicoliti, nevralgie da compressione, lombo sciatalgie, formicolii alle mani, etc.
Anche gli organi interni potranno subire alterazioni funzionali, proprio a causa di queste tensioni muscolari e compressioni radicolari.

Tensioni muscolari e sport

Pancafit® è stata ideata e creata per riequilibrare le "tensioni muscolari" principali responsabili di molti problemi e fastidi fisici, utilizzando una metodologia nuova che agisce sulle "catene muscolari".

Perchè PANCAFIT® funziona?

  • Perché pancafit riallunga i muscoli tesi e retratti attraverso un lavoro "simmetrico e globale". Finalmente riuscirete a rilassare ed allungare quei muscoli (responsabili di vari disturbi), che non siete mai riusciti a coinvolgere fino ad ora;
  • Perché ogni volta che si usa Pancafit®, il corpo assume una posizione ed un atteggiamento immediatamente più corretto; vi sentirete decisamente più diritti e più alti;
  • Perché allentando le tensioni muscolari, le articolazioni saranno meno bloccate e quindi più libere di muoversi con meno problemi;
  • Perché ogni esercizio fatto su Pancafit® coinvolge inevitabilmente il diaframma, migliorando così la respirazione;
  • Perché allentando la tensione di alcuni muscoli usando Pancafit® anche la circolazione venosa e linfatica ne trarrà benefici;
  • Perché laddove diminuiscono le tensioni muscolari e gli acciacchi, si instaura una situazione di armonia, di maggior benessere.

QUESTA ATTIVITA' E' INOLTRE INDICATA:

  • A chi vuole sentirsi più leggero, mobile e libero nelle articolazioni;
  • A chi soffre di tensioni muscolari e a tutte le relative patologie;
  • A chi vuole praticare sport e migliorare le proprie performance.
Info Per info chiamare:
Dott. Giorgio Camaleonti Laurea in Scienze delle attività Motorie Preventive Adattative;
Massofiosioterapista; Spec. In Osteopatia. 393-4253737 giorgiocamaleonti@yahoo.it www.giorgiocamaleonti.it